Intervista esclusiva: THE BEATERS!
27/05/09 10:42 Categorie: Cover Bands
di Alfonso Russo
Il gruppo è una vera e propria 'Tribute band', perchè non si limita a suonare le canzoni dei Beatles, bensì a riproporle fedelmente nei minimi dettagli a livello musicale/strumentale e con la volontà di ricreare gli show del periodo con la stessa strumentazione (hofner, gretsch, rickenbacker, ludwig, vox...) e gli stessi vestiti di scena utilizzati negli anni '60. Della band hanno sempre fatto parte Fabio Angelucci (LJ),Fabio Corrao (Macca) e Maurizio Brioni (Ringo Mau), mentre nella parte di George si sono avvicendati; nel 2005 Tony McAlindin, da fine 2005 all'inizio del 2009 Patrizio Bernardini (detto 'Pat Geo', elemento fondamentale alla crescita e piccola 'consacrazione' del gruppo), mentre
attualmente il ruolo è ricoperto da Aldo Marracino. Nelle occasioni in cui vengono riproposte canzoni del cosiddetto secondo periodo, si aggiunge come 'Special Guest' Alberto Bolli (detto 'Wolf') al piano/tastiere.
A questo link potrete accedere alle prossime date dei “Beaters”, forse suoneranno vicino casa vostra!
1) I Beatles, una grande passione. Raccontateci come è nata l'idea di mettere su una cover band.
Fabio (Little John)
Ho cominciato a suonare la chitarra a 17 anni e appena sono stato in grado di strimpellare qualche canzone, ho tentato di metter sù una Beatles band, nella parte di John; il primo gruppo si chiamava Quarrymen, poi negli anni ho fatto parte di varie situazioni più o meno soddisfacenti.
Nel 2005 ero alla ricerca di nuovi elementi, insieme a un altro storico beatlesiano romano (Mario Ugolini, in veste McCartney); un giorno mi chiama un certo Fabio (futuro Macca) che ha letto su Porta Portese uno dei miei annunci, anche lui fa le parti di Paul, scambiamo 2 chiacchiere sulla possibilità di collaborare col suo gruppo, di vedere se le due situazioni possono incastrarsi. L'incontro avviene in una pizzeria sull'Ostiense; a pelle ci intendiamo subito, mi parla di un grande batterista che arriva di lì a pochi minuti (Mau), ci sono subito idee, progetti, prospettive. Quella sera si decide di vedersi in sala per almeno un mese e provare a creare una band. Mario da parte sua ha altri progetti e di lì a poco entra a far parte di un altro gruppo. La prima prova è musicalmente pessima, ma a livello
personale e caratteriale si sente una grande intesa. Da allora, a piccoli passi, siamo diventati una band da 50 concerti l'anno....ma più importante, siamo diventati un gruppo di amici che stanno bene insieme, e che contano uno sull'altro a prescindere dalla musica.
Fabio (Macca)
Volevo suonare i Beatles da quando ho cominciato a suonare il basso a 17 anni. Suono con RingoMau da sempre (ormai sono 30 anni! …
anche se prima non si faceva chiamare così!). Una breve collaborazione con una cover band dei FABS mi fa scattare una molla (carica da 30 anni). Lo propongo a Maurizio e lui accetta. Leggo un'inserzione su un giornale e chiamo. Per ora si parla di collaborazione tra band”. Mi richiama dopo qualche giorno. Decidiamo di vederci. Si chiama Fabio. Oggi è l’insostituibile LJ. Cominciamo a provare. Sappiamo che è la situazione giusta ma non
sappiamo perché. Poi porta un amico. Oggi sono più di tre anni che suoniamo tutte le settimane anche più volte a settimana. 50 serate LIVE l’anno più le doverose sessioni in sala. Chettelodicoaffare!
Aldo (George)
Everything was easy...fui contattato da john per suonare nei BeaTers, che era una beatles tribute band conosciuta e già molto attiva, e risposi naturalmente di sì. Facevo parte di un altro gruppo, i Rubber Soul, che da un pò di tempo stentava a trovare stimoli e obiettivi comuni, quindi fui davvero entusiasta di questa occasione. Ho sempre adorato i Fab Four e fin da bambino ho suonato le loro grandi canzoni, per cui...
Maurizio (Ringo Mau)
La nostra più che una COVER è una TRIBUTE BAND a questo gruppo fantastico. Come è nata l'idea? Semplicemente, un giorno il "Macca" mi ha chiesto se volevo far parte di una band che proponeva i brani dei Fab 4 e ho accettato. Poi una risposta ad un annuncio su un giornale messo dal nostro
"LENNON", prima parlando di collaborare qualora in una delle band servisse supportarsi quando mancava qualcuno....poi, davanti a una birra tutto prese piede e siamo diventati 3.
Mancava solo (si fa per dire!!!) "GEORGE". Siamo stati fortunati perchè proprio JOHN conosceva chi poteva fare al caso nostro. Qualche mese di prove costanti, strumentazione e abiti vintage e da quel momento più di cento serate per riproporre un repertorio con le migliori hit del primo e del
secondo periodo.
2) Chi ha scelto il nome?
Fabio (LJ)
Il Macca. Ne abbiamo passati al setaccio una miriade, alla fine c'era in ballo anche quello di 'Dirty Mac' ma era un 'collegamento' da grandi appassionati....The BeaTers invece ci dava a livello fonetico, grafico, stilistico una riconoscibilità assoluta e immediata, un elemento che abbiamo ritenuto importantissimo per metterci sulla 'cartina'....non è un caso se su google e nei motori di ricerca, se scrivi 'tribute beatles' i primi ad uscire siamo noi.
Fabio (Macca)
È stata una mia scelta. Avevo in mente il nome DIRTY MAC (da uno show dei Rolling Stones che si chiama Rock and Roll Circus dove Lennon suona con una band che si chiamava così). Il nesso con i FABS è troppo lontano e lo capirebbero solo pochissimi “addetti ai lavori”. Propongo The Beaters. “Quelli del ritmo”. Faccio vedere il logo alla band. Accettano e oggi siamo innamorati del nostro nome.
Aldo (George)
Quando sono arrivato come detto erano già un gruppo molto conosciuto e credo che anche il nome, così facilmente assimilabile ai Beatles, abbia fatto la sua parte.
Maurizio (RingoMau)
Il nome l'abbiamo scelto o meglio "sposato" tutti, mentre a proporlo è stato il nostro Macca.
3) In Italia esistono moltissime cover band che riproducono le canzoni dei Fab Four. In cosa vi ritenete "diversi" dalle altre?
Fabio (LJ)
Mah, ci siamo accorti di avere un'anima molto rock, selvaggia per certi versi, quindi abbiamo focalizzato particolarmente il primissimo periodo dei Beatles; i tempi di Amburgo, del Cavern Club, delle registrazioni alla Radio BBC, i primi concerti negli States....tanto tanto rock, pochissimi lenti, riproposti con il 'taglio', la velocità, la potenza ,l'ardore delle esibizioni live dei 4 di Liverpool...Hit che tutti conoscono ma anche B-sides, e tante cover che gli stessi Beatles facevano dei loro idoli (Chuck Berry, Little Richard, Carl Perkins, Smokey Robinson)...non ci fermiamo mai, niente pause, anima e
sudore fino a che stiamo in piedi. Facciamo anche canzoni del cosiddetto secondo periodo, manel nostro piccolo siamo conosciuti soprattutto per come facciamo il primo. Suoniamo per passione e quello che la gente ci dice più spesso è che si vede e traspare in maniera molto nitida che ci divertiamo da matti; non abbiamo mai una scaletta fissa, se c'è gente ed entusiasmo siamo capaci di suonare
2 ore e mezza e più, andando a braccio, scavallando anche oltre quota 50 brani. In questo nostro 'dare tutto' a ogni concerto, qualcuno può esserci pari, ma nessuno superiore.
Fabio (Macca)
Alcuni sembrano un gruppo di amici che stanno sul palco per caso, altri sembrano degli imitatori con tanto di parrucca. Noi vorremo essere noi e basta. Suoniamo per il solo piacere di suonare. Usiamo strumenti vintage ed abiti di scena ma la faccia è la nostra! Senza trucchi di nessun tipo. Amiamo
il Rock and Roll e siamo specializzati sul periodo d’oro della Beatlemania compresi brani live dal BBC o Anthology. La nota che ci ha caratterizzati è che suoniamo “solo” brani dal 1959 al 1965 al massimo (quasi 80 brani a repertorio). Ovviamente a volte ci cimentiamo anche con le varie Let it be e Hey Jude quando l’occasione lo richiede (piazze o feste private).
Aldo (George)
Suoniamo canzoni dei fab four per passione e cerchiamo di caratterizzarci riferendoci a brani "particolari" come i beat o i rock'n'roll presenti nel Live at BBC, o quelle canzoni fantastiche sparse sugli album magari meno conosciute al grande pubblico, ma di grande suggestione.
Maurizio (Ringo Mau)
Il difficile è proprio quello, cercare di non essere la copia di tanti altri gruppi, per cui abbiamo cercato di caratterizzarci, rifacendoci ai brani primo periodo '60-'65, per lo più rock 'n' roll, beat.
4) Il vostro spettacolo più bello?
Fabio (Macca)
Il PROSSIMO!
Fabio (LJ)
Sure, il prossimo. Non smettiamo mai di metterci in discussione, di migliorare, di aggiungere particolari e perfezionare le esecuzioni, di studiarne di nuove.
Aldo (George)
Qualsiasi concerto dove la gente si diverte, cantando e ballando la musica che suoniamo,
Maurizio (Ringo Mau)
Per me, l'anno scorso al Rock City, con la gente che ballava sotto la pioggia mentre suonavamo.
5) La canzone preferita da suonare dal vivo e perchè.
Fabio (LJ)
Non può mai essere una, o la stessa; dipende dall'atmosfera, dallo stato mentale del momento, dal sound che la serata sta tirando fuori....'I'll be back' è una canzone che si è cucita addosso a noi fin dal principio, e pur non essendo una hit molto conosciuta è probabilmente una di quelle che abbiamo suonato sempre, in tutti i nostri concerti; sento molto mie 'you can't do that' e 'come together', a livello stilistico e compositivo....e poi do il meglio nei rock a squarciagola come 'twist and shout', 'rock
'n' roll music', 'slow down', 'leave my kitten alone', 'bad boy'.
Fabio (Macca)
La mia è 'Don’t Bother Me' perchè ha un giro di basso che adoro. Ma forse 'All My Loving' mi piace di più perchè ha il raddoppio della voce che mi dà I brividi da sempre. Ma 'I’ll be Back' con l’armonia a due voci su tutto il brano … e poi … vabbè … basta così …
Aldo (George)
'I'm a loser' è un brano che unisce il beat con la musica degli States, mi da i brividi.
Maurizio (Ringo Mau)
Roll Over Beethoven anche se è una cover (il brano è di Chuck Berry), una delle preferite di John, Paul e George prima ancora di chiamarsi Beatles. Perchè? il solo di chitarra ti carica a 1000!!!!
Il gruppo è una vera e propria 'Tribute band', perchè non si limita a suonare le canzoni dei Beatles, bensì a riproporle fedelmente nei minimi dettagli a livello musicale/strumentale e con la volontà di ricreare gli show del periodo con la stessa strumentazione (hofner, gretsch, rickenbacker, ludwig, vox...) e gli stessi vestiti di scena utilizzati negli anni '60. Della band hanno sempre fatto parte Fabio Angelucci (LJ),Fabio Corrao (Macca) e Maurizio Brioni (Ringo Mau), mentre nella parte di George si sono avvicendati; nel 2005 Tony McAlindin, da fine 2005 all'inizio del 2009 Patrizio Bernardini (detto 'Pat Geo', elemento fondamentale alla crescita e piccola 'consacrazione' del gruppo), mentre

A questo link potrete accedere alle prossime date dei “Beaters”, forse suoneranno vicino casa vostra!
1) I Beatles, una grande passione. Raccontateci come è nata l'idea di mettere su una cover band.
Fabio (Little John)
Ho cominciato a suonare la chitarra a 17 anni e appena sono stato in grado di strimpellare qualche canzone, ho tentato di metter sù una Beatles band, nella parte di John; il primo gruppo si chiamava Quarrymen, poi negli anni ho fatto parte di varie situazioni più o meno soddisfacenti.
Nel 2005 ero alla ricerca di nuovi elementi, insieme a un altro storico beatlesiano romano (Mario Ugolini, in veste McCartney); un giorno mi chiama un certo Fabio (futuro Macca) che ha letto su Porta Portese uno dei miei annunci, anche lui fa le parti di Paul, scambiamo 2 chiacchiere sulla possibilità di collaborare col suo gruppo, di vedere se le due situazioni possono incastrarsi. L'incontro avviene in una pizzeria sull'Ostiense; a pelle ci intendiamo subito, mi parla di un grande batterista che arriva di lì a pochi minuti (Mau), ci sono subito idee, progetti, prospettive. Quella sera si decide di vedersi in sala per almeno un mese e provare a creare una band. Mario da parte sua ha altri progetti e di lì a poco entra a far parte di un altro gruppo. La prima prova è musicalmente pessima, ma a livello
personale e caratteriale si sente una grande intesa. Da allora, a piccoli passi, siamo diventati una band da 50 concerti l'anno....ma più importante, siamo diventati un gruppo di amici che stanno bene insieme, e che contano uno sull'altro a prescindere dalla musica.
Fabio (Macca)
Volevo suonare i Beatles da quando ho cominciato a suonare il basso a 17 anni. Suono con RingoMau da sempre (ormai sono 30 anni! …

sappiamo perché. Poi porta un amico. Oggi sono più di tre anni che suoniamo tutte le settimane anche più volte a settimana. 50 serate LIVE l’anno più le doverose sessioni in sala. Chettelodicoaffare!
Aldo (George)
Everything was easy...fui contattato da john per suonare nei BeaTers, che era una beatles tribute band conosciuta e già molto attiva, e risposi naturalmente di sì. Facevo parte di un altro gruppo, i Rubber Soul, che da un pò di tempo stentava a trovare stimoli e obiettivi comuni, quindi fui davvero entusiasta di questa occasione. Ho sempre adorato i Fab Four e fin da bambino ho suonato le loro grandi canzoni, per cui...
Maurizio (Ringo Mau)
La nostra più che una COVER è una TRIBUTE BAND a questo gruppo fantastico. Come è nata l'idea? Semplicemente, un giorno il "Macca" mi ha chiesto se volevo far parte di una band che proponeva i brani dei Fab 4 e ho accettato. Poi una risposta ad un annuncio su un giornale messo dal nostro
"LENNON", prima parlando di collaborare qualora in una delle band servisse supportarsi quando mancava qualcuno....poi, davanti a una birra tutto prese piede e siamo diventati 3.
Mancava solo (si fa per dire!!!) "GEORGE". Siamo stati fortunati perchè proprio JOHN conosceva chi poteva fare al caso nostro. Qualche mese di prove costanti, strumentazione e abiti vintage e da quel momento più di cento serate per riproporre un repertorio con le migliori hit del primo e del
secondo periodo.
2) Chi ha scelto il nome?
Fabio (LJ)

Fabio (Macca)
È stata una mia scelta. Avevo in mente il nome DIRTY MAC (da uno show dei Rolling Stones che si chiama Rock and Roll Circus dove Lennon suona con una band che si chiamava così). Il nesso con i FABS è troppo lontano e lo capirebbero solo pochissimi “addetti ai lavori”. Propongo The Beaters. “Quelli del ritmo”. Faccio vedere il logo alla band. Accettano e oggi siamo innamorati del nostro nome.
Aldo (George)
Quando sono arrivato come detto erano già un gruppo molto conosciuto e credo che anche il nome, così facilmente assimilabile ai Beatles, abbia fatto la sua parte.
Maurizio (RingoMau)
Il nome l'abbiamo scelto o meglio "sposato" tutti, mentre a proporlo è stato il nostro Macca.
3) In Italia esistono moltissime cover band che riproducono le canzoni dei Fab Four. In cosa vi ritenete "diversi" dalle altre?
Fabio (LJ)
Mah, ci siamo accorti di avere un'anima molto rock, selvaggia per certi versi, quindi abbiamo focalizzato particolarmente il primissimo periodo dei Beatles; i tempi di Amburgo, del Cavern Club, delle registrazioni alla Radio BBC, i primi concerti negli States....tanto tanto rock, pochissimi lenti, riproposti con il 'taglio', la velocità, la potenza ,l'ardore delle esibizioni live dei 4 di Liverpool...Hit che tutti conoscono ma anche B-sides, e tante cover che gli stessi Beatles facevano dei loro idoli (Chuck Berry, Little Richard, Carl Perkins, Smokey Robinson)...non ci fermiamo mai, niente pause, anima e
sudore fino a che stiamo in piedi. Facciamo anche canzoni del cosiddetto secondo periodo, manel nostro piccolo siamo conosciuti soprattutto per come facciamo il primo. Suoniamo per passione e quello che la gente ci dice più spesso è che si vede e traspare in maniera molto nitida che ci divertiamo da matti; non abbiamo mai una scaletta fissa, se c'è gente ed entusiasmo siamo capaci di suonare
2 ore e mezza e più, andando a braccio, scavallando anche oltre quota 50 brani. In questo nostro 'dare tutto' a ogni concerto, qualcuno può esserci pari, ma nessuno superiore.
Fabio (Macca)
Alcuni sembrano un gruppo di amici che stanno sul palco per caso, altri sembrano degli imitatori con tanto di parrucca. Noi vorremo essere noi e basta. Suoniamo per il solo piacere di suonare. Usiamo strumenti vintage ed abiti di scena ma la faccia è la nostra! Senza trucchi di nessun tipo. Amiamo
il Rock and Roll e siamo specializzati sul periodo d’oro della Beatlemania compresi brani live dal BBC o Anthology. La nota che ci ha caratterizzati è che suoniamo “solo” brani dal 1959 al 1965 al massimo (quasi 80 brani a repertorio). Ovviamente a volte ci cimentiamo anche con le varie Let it be e Hey Jude quando l’occasione lo richiede (piazze o feste private).
Aldo (George)
Suoniamo canzoni dei fab four per passione e cerchiamo di caratterizzarci riferendoci a brani "particolari" come i beat o i rock'n'roll presenti nel Live at BBC, o quelle canzoni fantastiche sparse sugli album magari meno conosciute al grande pubblico, ma di grande suggestione.
Maurizio (Ringo Mau)
Il difficile è proprio quello, cercare di non essere la copia di tanti altri gruppi, per cui abbiamo cercato di caratterizzarci, rifacendoci ai brani primo periodo '60-'65, per lo più rock 'n' roll, beat.
4) Il vostro spettacolo più bello?
Fabio (Macca)
Il PROSSIMO!
Fabio (LJ)
Sure, il prossimo. Non smettiamo mai di metterci in discussione, di migliorare, di aggiungere particolari e perfezionare le esecuzioni, di studiarne di nuove.
Aldo (George)
Qualsiasi concerto dove la gente si diverte, cantando e ballando la musica che suoniamo,
Maurizio (Ringo Mau)
Per me, l'anno scorso al Rock City, con la gente che ballava sotto la pioggia mentre suonavamo.
5) La canzone preferita da suonare dal vivo e perchè.
Fabio (LJ)
Non può mai essere una, o la stessa; dipende dall'atmosfera, dallo stato mentale del momento, dal sound che la serata sta tirando fuori....'I'll be back' è una canzone che si è cucita addosso a noi fin dal principio, e pur non essendo una hit molto conosciuta è probabilmente una di quelle che abbiamo suonato sempre, in tutti i nostri concerti; sento molto mie 'you can't do that' e 'come together', a livello stilistico e compositivo....e poi do il meglio nei rock a squarciagola come 'twist and shout', 'rock
'n' roll music', 'slow down', 'leave my kitten alone', 'bad boy'.
Fabio (Macca)
La mia è 'Don’t Bother Me' perchè ha un giro di basso che adoro. Ma forse 'All My Loving' mi piace di più perchè ha il raddoppio della voce che mi dà I brividi da sempre. Ma 'I’ll be Back' con l’armonia a due voci su tutto il brano … e poi … vabbè … basta così …
Aldo (George)
'I'm a loser' è un brano che unisce il beat con la musica degli States, mi da i brividi.
Maurizio (Ringo Mau)
Roll Over Beethoven anche se è una cover (il brano è di Chuck Berry), una delle preferite di John, Paul e George prima ancora di chiamarsi Beatles. Perchè? il solo di chitarra ti carica a 1000!!!!
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